Home > Gite organizzate di un giorno > Barcis e la diga del Vajont
Partiremo in bus da Ferrara e Bologna alla volta di Barcis, uno dei borghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia, adagiato sulle rive di un lago dalle straordinarie tonalità turchesi e circondato dalle montagne delle Dolomiti Friulane. Da qui inizieremo un percorso ricco di fascino attraverso la Riserva Naturale della Forra del Cellina, considerata una delle aree naturalistiche più spettacolari della regione. Le acque cristalline del torrente, i profondi canyon scavati nella roccia e le pareti verticali che si innalzano ai lati della valle rendono questo itinerario un’esperienza davvero unica. Cammineremo lungo la storica strada della Valcellina, un tracciato scavato nella montagna che per decenni rappresentò l’unico collegamento tra la valle e la pianura. Lungo il percorso raggiungeremo anche una delle attrazioni più emozionanti dell’intera giornata: il Ponte Tibetano sul Cellina. Sospeso per oltre 55 metri sopra uno dei canyon più scenografici d’Italia, offre una prospettiva straordinaria sulla forra e sulle acque smeraldine che scorrono sul fondo della gola. Il ponte, realizzato interamente in acciaio, può essere attraversato in totale sicurezza grazie all’attrezzatura fornita agli ospiti (imbragatura, casco e sistemi di aggancio). La strada prosegue poi fino alla vecchia diga di Barcis, bellissimo epilogo di questo emozionante sentiero. Al termine dell’escursione ci sposteremo a Barcis paese, dove avremo tempo libero per un piacevole pic-nic all’aria aperta e qualche momento di relax sulle rive del lago, immersi in uno scenario di rara bellezza.
Nel primo pomeriggio ci trasferiremo in località Casso per la visita guidata al Vajont, luogo simbolo della più grave tragedia civile dell’Italia del dopoguerra.
Più che una semplice visita, quella al Vajont è un’esperienza di memoria e riflessione. Qui, nella notte del 9 ottobre 1963, una gigantesca frana precipitò nel bacino artificiale generando un’onda devastante che causò la morte di quasi 2.000 persone. Oggi questi luoghi rappresentano un monito universale sul rapporto tra uomo e natura. Visitare il Vajont significa contribuire a mantenere viva la memoria delle vittime e delle comunità colpite, affinché una simile tragedia non venga mai dimenticata. Con rispetto e sensibilità percorreremo questi luoghi, osservando da vicino la diga, l’immensa cicatrice lasciata dalla frana e i numerosi segni che ancora oggi raccontano quella notte. Al termine faremo ritorno in bus ai luoghi di provenienza.
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